IVA al 24% dal 1° luglio

Il governo ha deciso di rendere permanente l’aumento temporaneo dell’IVA. A partire dal 1° luglio 2025, l’aliquota IVA resterà al 24%, senza piani di riduzione. La motivazione ufficiale è la necessità di finanziare la difesa nel lungo periodo.

Al contrario, la prevista imposta aggiuntiva del 2% sugli utili societari è stata eliminata. Ciò evita di complicare il semplice sistema fiscale estone e risparmia allo Stato e alle imprese costosi aggiornamenti informatici e burocrazia. L’eliminazione dell’imposta aggiuntiva evita inoltre costi stimati di sviluppo dei sistemi pari a 950.000 euro nel 2025, seguiti da 735.000 euro nel 2026 e 525.000 euro nel 2027.

Ripristinato il sistema semplificato dell’imposta sul reddito

L’Estonia torna al precedente modello di imposta sul reddito: le società pagheranno le imposte soltanto sugli utili distribuiti, non sui redditi nel momento in cui vengono prodotti. Ciò mantiene il sistema fiscale snello e riconosciuto a livello internazionale per la sua semplicità.

Inoltre, a partire dal 2026, le persone fisiche non dovranno più pagare il 2% di imposta sul reddito per ogni euro guadagnato. Tuttavia, l’aliquota generale dell’imposta sul reddito salirà comunque al 24%.

Cosa significa per il pubblico

L’aumento dell’IVA consolida prezzi al consumo più elevati per il futuro prevedibile. L’eliminazione delle imposte aggiuntive sugli utili offre però sollievo alle imprese, un aspetto particolarmente importante in un periodo economico difficile. Queste decisioni mirano a stabilizzare le finanze pubbliche evitando ulteriori pressioni sugli imprenditori.

Contesto dell’UE

Con l’aumento dell’IVA al 24%, l’Estonia si colloca nella fascia alta della tassazione nell’UE, pur restando dietro a Paesi come l’Ungheria e gli Stati nordici.

Torna in alto